Lavorare al pc: “occhio” alla salute

Il tempo trascorso davanti ad uno schermo, per lavoro o divertimento, è sempre maggiore e questo mette a dura prova i nostri occhi, tanto da trasformarsi in dei veri e propri sintomi in più del 70% dei casi. Un effetto collaterale dell’era digitale che si tramuta in problematiche denominate Sindrome da Visione del Computer (dall’inglese Computer Vision Syndrome o CVS). Questo termine si riferisce ad una serie di problemi che vengono causati dall’uso quotidiano di pc, smartphone, tablet e televisori quali affaticamento, vista annebbiata, arrossamento e dolore degli occhi, mal di testa, lacrimazione o secchezza oculare ed eccessiva sensibilità alla luce.

La cosa più grave e frequente nei problemi non patologici è quella di sottovalutare la situazione mettendo in secondo piano la salute dei nostri occhi. Innanzitutto è fondamentale adottare alcuni accorgimenti sulla postura e sulle abitudini che si adottano davanti ad un monitor:

1. L’illuminazione della stanza dev’essere confortevole.

2. Il computer dev’essere posizionato correttamente a 40 centimetri di distanza e permettendovi di assumere una posizione naturale.

3. Fate delle pause ed allontanate gli occhi dallo schermo per qualche minuto.

4. Assicuratevi che la vostra sedia sia comoda.

La salute visiva parte dalla prevenzione.

Una soluzione potrebbe essere quella di dotarsi di occhiali riposanti che aiutano a limitare lo sforzo dell’occhio quando è soggetto a molte ore davanti ad un monitor. Abbiamo chiesto al nostro esperto Ottica Vision Padrin alcuni consigli:

1. E’ utile rivolgersi a persone competenti che possano consigliarvi la strada migliore facendo prima di tutto un controllo ottico optometrico.

2. Se l’ambiente di lavoro è al chiuso con una forte illuminazione a soffitto è utile scegliere per le proprie lenti un trattamento antiriflesso per assicurarsi che le luci artificiali non compromettano il nostro campo visivo.

3. Due fattori su cui non si può transigere sono la qualità e la precisione: le lenti di questo tipo non devono essere considerate sottoprodotti delle lenti progressive.

4. E’ utile, infine, assicurarsi di fare delle visite di controllo periodiche per evitare peggioramenti.