Verona, inceneritore fermo dal 2006: costato 250 mln

250 milioni “bruciati” nell’arco di 29 anni, da quando è stato pensato nel 1986 ad oggi: è questo il costo stimato del termovalorizzatore veronese di Ca’ del Bue, nelle Basse di San Michele Extra. Che quindi è costato quanto il Passante nord compreso il traforo delle Torricelle, che invece non è stato realizzato. Intanto gli impianti sono fermi da nove anni, dato che i vecchi forni a letto fluido non funzionavano bene.

Quale sia il futuro dell’inceneritore, non si capisce ancora. Da un lato il decreto attuativo dello Sblocca Italia sembrerebbe indicarlo come uno dei 12 termovalorizzatori a valenza nazionale, prevedendone quindi una massiccia ristrutturazione. Dall’altro la Regione non vuole saperne niente, come riporta l’Arena, e ha inserito Ca’ del Bue nel piano regionale dei rifiuti assieme ai termovalorizzatori di Schio e di San Lazzaro (Padova).

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