Basta liste d’attesa? Con la ricetta digitale

Proposta: sia il medico di base, e non più il paziente, a prenotare

Qualcuno ricorderà il precedente articolo nel quale evidenziavo le peripezie di un qualsiasi cittadino, scafato o meno, nell’addentrarsi tra numeri e opzioni della segreteria del Cup provinciale per la prenotazione di visite ed esami, articolo che concludevo avanzando il sospetto che “per ridurre le liste d’attesa fosse stata escogitata una nuova strategia: meno prenotazioni meno liste d’attesa”.

Dopo quell’articolo mi è capitato di riflettere con un dirigente dell’Ulss 6 arrivando entrambi ad una proposta concreta per risolvere alla radice il problema di dare maggiore appropriatezza alle prestazioni e rinnovare il rapporto medico di base e paziente: togliere a quest’ultimo l’onere di prenotare visite ed esami e far prenotare le prestazioni direttamente dai medici di base con la ricetta digitalizzata.

Il riferimento è l’agenda unica sulla quale avvengono le prenotazioni sia per le strutture pubbliche sia per le convenzionate, consentendo ai medici aggregati nella medicina di gruppo (avviata con risorse del bilancio regionale), di prenotare direttamente sull’agenda le visite e gli esami che prescrivono per i loro pazienti. I risultati sarebbero immediati. Più appropriatezza, meno disagi per i pazienti, meno liste d’attesa, risparmi per i pazienti (attese, tempo e denaro) e per il servizio sanitario regionale.