Rovigo, scuole superiori più “selettive” della regione

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Secondo i dati raccolti da “Scuola in chiaro”, il portale del ministero dell’Istruzione e dell’Università che raccoglie dati sul mondo della scuola, nella provincia di Rovigo gli istituti superiori sono più “selettivi” sia rispetto alla media nazionale che a quella regionale. Qualche esempio: al “Celio-Roccati” (il principale liceo del capoluogo, 932 alunni per 46 classi) gli alunni che ripetono l’anno sono più del doppio della media nazionale. I bocciati al primo anno sono il 11,3%, contro il 5,6% regionale e il 5,9% nazionale.

Anche all’istituto professionale Ipsia “Marchesini” (206 studenti in 12 classi) il dato è sostenuto rispetto alla media nazionale, con il 22% circa di bocciati al primo anno e il 37% al secondo, contro il 13,5% di media nazionale. L’altro dato che emerge è quello relativo all’anzianità del corpo docente, che vede all’incirca i tre quarti degli insegnanti della provincia al di sopra dei 45 anni d’età.

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