Unipd, 42 milioni alla ricerca

Si parla di circa 42 milioni di euro: è questa la cifra investita dall’Ateneo patavino per la ricerca nell’anno 2014. Lo spiega una relazione recentemente presentata in Consiglio di Amministrazione, dove sono conteggiati non solo i fondi interni che pesano per circa la metà (20,5 milioni), ma anche i finanziamenti regionali, ministeriali, europei e provenienti da altre fonti. Secondo quanto riportato dal Mattino, la cifra interna è considerevole e permette al Bo di distinguersi nelle classifiche Anvur (Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca). Per quanto riuarda il Ministero dell’Istruzione, i dati 2014 mostrano che l’Università di Padova è stata, in proporzione, la più finanziata.

«Se rapportati al numero di docenti, che costituiscono il potenziale attrattivo – si legge nella relazione – Padova è stata la migliore fra i grandi atenei: 1 Sir (Scientific Independence of young Researchers) ogni 260 docenti, seguita da Napoli Federico II (1 ogni 267)». Solo grazie ai progetti Sir sono arrivati oltre 3,5 milioni di euro. Un altro dei principali finanziatori del Bo è l’Airc, l’Associazione per la ricerca sul cancro: lo scorso anno ha investito nell’università patavina un milione e 175mila euro, divisi fra più premi. Oltre due milioni di euro arrivano inoltre dalla Cooperazione territoriale europea, mentre altri 242mila euro arrivano dal Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi (Fei). Infine, il Fondo Europeo per il sostegno della Pesca, Chioggia e Delta del Po vede il dipartimento di Biologia come partner, per un finanziamento di 63mila euro.

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