Borgo Berga, Variati doveva stare più attento

Il sindaco Pd scarica sul sindaco di centrodestra. Ma nel 2009 un controllo maggiore sarebbe stato necessario

Se uno non conoscesse la località e sentisse il nome “Borgo Berga”, probabilmente si raffigurerebbe un luogo ameno, con tanto verde e piccole case in pietra, il tutto soffuso dell’atmosfera serena di una volta. Beh, trovandosi in loco avrebbe una brutta sorpresa. Il nucleo centrale è stato urbanisticamente masturbato da un blocco di costruzioni, fuori misura in altezza, e attraversato da una ineffabile strada con traffico intenso. Prima di allora c’erano le vestigia di un grande opificio industriale (100 mila mq) che, forse, rivestiva qualche interesse archeologico.

Il Piruea del 2003, amministrazione Hullweck, concesse alla società che aveva acquistato l’area di edificare quello che ciascuno può vedere e altro che non è stato ancora costruito. Forze politiche e associazioni ambientaliste hanno sempre criticato l’operazione per l’impatto che edifici di quelle dimensioni avrebbero avuto sul paesaggio (zona Rotonda) e, ancor più, per la mancanza di appropriati studi idrogeologici in una zona estremamente delicata.Per agevolare il percorso, la società Fin.Vi che era passata nella disponibilità del gruppo Berlusconi, propose al sindaco Hullweck di costruire un nuovo tribunale sull’area ex Cotorossi. La proposta venne accettata e si concretizzò, l’anno successivo, con il Piruea Cotorossi. Il Comune ottenne, gratuitamente (si fa per dire), i 15.000 mq necessari al tribunale e concesse alla società di costruire, sulla restante area, cubature per uffici, abitazioni e negozi. Nel 2008 la proprietà dell’area passò dal gruppo Berlusconi alle imprese Maltauro e Codelfa. Successivamente (2009) la giunta Variati approvò una variante al Piruea che previde modifiche all’aspetto degli edifici, ma non alla cubatura totale; inoltre, sembra non sia stato fatto alcun controllo di legittimità sulle varie autorizzazioni.

Com’è la situazione ad oggi? Il direttore generale del Comune, Bortoli, è indagato per abuso d’ufficio e lottizzazione abusiva. Il lotto E, 11 edifici, è stato bloccato dalla Procura, Il responsabile della società costruttrice afferma che il Pai (piano di assetto idrogeologico della Regione) è stato rispettato e che è ancora sub judice se tale normativa sia valida anche per il Piruea. Aggiunge che la questione si porrà in sede di progetto definitivo. A me, e non solo, sembra che  il problema di un’area posta all’incrocio di due fiumi doveva essere trattato a monte di ogni altra indagine.

In questi giorni ci sono interviste da parte del sindaco e dell’assessore all’edilizia privata Zanetti che escludono ogni responsabilità sulla modifica del Piruea 2009. La giunta di allora, guidata sempre da Variati, ha solo cercato di migliorare il progetto. Sappiamo tutti che il senno di poi quasi mai riesce a sanare il senno di prima. La proprietà della società, la zona estremamente delicata, il fatto che la costruzione del nuovo tribunale fosse pur necessaria, non avrebbero dovuto far sottovalutare la spregiudicatezza dell’operazione. Quella parte di territorio è comunque patrimonio della città e si doveva approfondirne meglio tutti gli aspetti.

Sull’amministrazione Hullweck, con la quale la cosa ha avuto inizio, hanno già detto, bene e ampiamente, le opposizioni di allora (Alifuoco in primis). Sottolineerei solo la singolarità che l’allora deus ex machina dell’urbanistica, Maurizio Franzina – dico “deus” perché ritengo il sindaco non fosse molto addentro a quelle questioni – è da tempo il capo gabinetto del sindaco Variati. Non amo l’affermazione che “a pensar male ci si azzecca”, tuttavia qualche perplessità nasce spontanea. Franzina come si porrà verso l’amministrazione di cui faceva parte? A chi resterà il cerino in mano? Variati ripete che loro il progetto l’hanno migliorato; forse, da un punto di vista estetico potrebbe anche essere vero (l’altezza degli edifici e l’orribile strada che costringe ad attraversare il quartiere sono comunque dei bubboni), ma non crede il mio sindaco che davanti ad un tale montrum una due diligence urbanistica sarebbe dovuta essere più accurata? Aspettiamo che la giustizia faccia il suo iter con la speranza che tale procedura sia rapida, approfondita ed esaustiva.

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