Terrorismo, Zaia: «no maschere a Carnevale»

Carnevale, giù la maschera. Dopo Parigi i timori di nuovi attacchi terroristici si fanno sentire anche a Venezia città abituata ad ospitare grandi eventi di massa. Ieri il governatore del Veneto Luca Zaia ha incontrato prefetto e sindaco a Ca’ Corner per un vertice sulla sicurezza e ha proposto di aumentare la vigilanza: «il Carnevale – ha detto al Giornale di Vicenza – deve essere fatto, perché, se cominciamo a limitarci è una vittoria per i terroristi islamici. Ma è altrettanto vero che Venezia ha due punti di ingresso principali, stazione e Piazzale Roma, ed è lì che bisogna predisporre blocchi e varchi, come quando si va in aereo, perché ogni persona venga controllata e identificata, tirando giù la maschera per capire chi è».

«Dare porte aperte a tutti, in un’occasione come il Carnevale, lo vedo veramente pericoloso – conclude il governatore -. E non vedo nulla di scandaloso nell’utilizzare anche metal detector: chi non ha nulla da nascondere, non avrebbe nessun problema a farsi controllare, chi viene invece a fare casino e non vuole farsi identificare, va portato in carcere o rispedito a casa sua in un altro Paese».