Venezia, in 7000 alla veglia per Valeria

In settemila ieri a Venezia hanno presenziato alla veglia in ricordo di Valeria Solesin, la ricercatrice veneziana morta nell’attacco terrorista al Bataclan di Parigi venerdì scorso. Moltissimi soprattutto i giovani e i turisti che hanno acceso migliaia di candele in Piazza San Marco in un silenzioso e commosso abbraccio ai parenti della ragazza. «Siamo qui per commemorare tutte le vittime degli attentati, stringerci alle loro famiglie e ricordare Valeria: queste atrocità non devono più accadere», hanno detto gli organizzatori alla Nuova Venezia.

Ieri erano presenti anche i rappresentanti della comunità islamica: il presidente Mohamed Amin Al Adhab e l’imam Hamad Mahamed hanno porto personalmente le condoglianze al fratello di Valeria Dario Solesin e alla sua famiglia e gli hanno consegnato una lettera a nome di tutta la comunità mussulmana. «Questa veglia con la presenza di tanta gente di diversi colori è la risposta più forte all’azione di questi criminali, omicidi, nemici della vita e dell’umanità», hanno detto condannando i tragici fatti di Parigi. In piazza ieri c’erano anche il rabbino di Venezia e monsignor Meneguolo in rappresentanza della chiesa veneziana.

 

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