Verona, consiglieri contro festa “blasfema”

Avrà inizio domani sera alle 22.30 a Borgo Roma, al costo di 8 euro, lo spettacolo “blasfemo” che tanto sta facendo discutere Verona. E contro il suo svolgimento si leva un coro bipartisan che coinvolge quasi tutto lo schieramento politico. Il titolo della festa, “Zumpa e balla in Vaticano“, preannuncia già una serata che anche gli organizzatori definiscono «irriverente e blasfema»: andranno in scena, come riportato dal Corriere del Veneto, la pantomima di una Messa, e poi «ostie inebrianti, travestimenti da preti, frati, papi, suore Mosè, Spiriti Santi, ma anche diavoli, guardie svizzere» e via dicendo. Contro lo spettacolo tutti i consiglieri comunali cattolici, di partiti e culture diverse: dalla Lista Zaia alla Lista Tosi, dal Pd alla Lega Nord. Ma anche molte associazioni culturali, come gli Amici di Aber, il Circolo Enrico Medi, l’Oikia (casalinghe), l’Unione Parkinsoniana, gli psicoterapeuti cattolici, i Giuristi per la vita a tante altre ancora.

«Il rispetto di tutte le fedi religiose stanno alla base di ogni società moderna – spiegano gli amministratori – che deve sì garantire la libertà d’espressione ma anche favorire la pace sociale, evitando che vengano dissacrati e ridicolizzati i sentimenti più profondi dei suoi cittadini». «Dinanzi a questo spettacolo blasfemo e irriverente, certi d’interpretare l’opinione della cittadinanza, esprimiamo tutto il nostro sdegno per l’offesa arrecata al nostro sentimento religioso» continuano i consiglieri comunali, che definiscono la mancanza di rispetto alla fede come un «segno evidente di decadenza della nostra civiltà». «Gli autori di tali spettacoli – aggiungono i consiglieri – sanno che la legge forse non li punirà, ma meritano la nostra riprovazione, perché si accaniscono contro chi non vuole o non può difendersi, mentre si guarderebbero bene dall’offendere altre religioni».