Freddo invernale? Mamme, niente paura!

Dopo un autunno che non si vedeva da anni, anzi, se devo essere sincera, io non ho ricordi di aver mai vissuto un ottobre e un novembre così caldi, con un clima che ci ha dato la possibilità di godere di questa stagione in modo eccezionale e che ci ha fatto amare i colori che la rappresentano, ecco arrivato il freddo. Pensare che noi madre natura la calpestiamo ogni giorno, a volte ci impegniamo addirittura a rovinarla, ma lei ci fa ancora questi regali fantastici come la stagione che stiamo vivendo.  Potremmo imparare molto da madre natura sull’amore.

Tornando a noi inevitabilmente in questi giorni stiamo vivendo l’arrivo di quello che per antonomasia è il periodo più freddo dell’anno! Manca ancora un mese all’arrivo dell’inverno, ma le temperature sono già scese e in montagna è arrivata la prima neve. Da molti punti di vista questo è un periodo magico: ci stiamo preparando all’arrivo del Natale e prepararsi con i bambini rende l’atmosfera ancora più magica e speciale. I bambini, che hanno le loro incredibili curiosità, vogliono scoprire tutti i cambiamenti stagionali, vogliono capire perché cadono lo foglie o che cos’è la neve. E mentre loro sono ansiosi di scoprire tutte queste novità, noi mamme diventiamo ansiose perché abbiamo paura di non vestirli mai abbastanza quando li portiamo fuori all’aria aperta; le neo mamme più paurose evitano proprio di uscire fuori dalla porta. I bambini quindi spesso rimangono molto tempo in luoghi chiusi. Mentre l’inverno agli occhi del bambino è una stagione meravigliosa, per le mamme è la stagione della paura: paura che il proprio figlio si ammali perché prende freddo o che rimanga troppo bagnato quando gioca con la neve.

I bambini si sentono al contrario a completo agio con il freddo e tutto ciò che regala la natura in questa stagione e gli esperti danno loro pienamente ragione. Infatti i pediatri hanno un’idea completamente diversa dalle mamme più paurose e gli studi sono chiari: i bambini all’aria aperta corrono molto meno rischi infettivi di quando si trovano in locali chiusi. A parlarne a riguardo è proprio Susanna Esposito, direttore delle UOC Pediatra 1 Clinica della Fondazione Policlinico di Milano e Presidente della Società italiana di Infettivologia Pediatrica (SITIP) che vuole chiarire la questione. In realtà se ben coperti e portati fuori nelle ore centrali della giornata, hanno minori possibilità di essere esposti agli eventi infettivi di quanto ne hanno se rimangono a lungo in luoghi poco arieggiati.

La maggior parte delle malattie vengono trasmesse infatti dal contatto con altri bambini o persone che sono malate. I bambini vanno portati assolutamente all’aria aperta anche nei primi mesi di vita, certo devono essere coperti, soprattutto quando hanno minori capacità di termoregolazione. E’ importante che i bambini indossino cappello, sciarpa e guanti. In questa stagione sono frequenti le bronchioliti e otiti quindi è fondamentale coprire bene le parti più deboli. La direttrice Susanna Esposito chiude il suo discorso dicendo che i bambini che vedono meno negli ospedali sono quelli che fanno sport all’aria aperta. I bambini hanno un istinto incredibile e da mamma credo proprio che se ai bambini piace molto giocare fuori, anche alle temperature più rigide, è perché sanno, meglio di noi adulti che non c’è assolutamente nulla da temere. Anch’io sono una mamma ansiosa, ma cerco di portare fuori la mia bimba sempre e comunque, ovviamente nei momenti più caldi della giornata. Non so se sia anche il vostro caso, ma mi aiuta molto il padre di mia figlia che è molto meno freddoloso di me e che ci spinge a vivere all’ aria aperta.

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