Sicurezza, Alfano: «Venezia e Veneto priorità nazionali»

«Venezia e il Veneto rappresentano una priorità nazionale per la sicurezza e per questo abbiamo svolto una importante riunione con i prefetti delle sette province venete, le forze dell’ordine, il Procuratore della Repubblica di Venezia, il Procuratore generale della Corte d’Appello e il procuratore distrettuale Antimafia per avviare il Progetto Venezia Sicura». Lo ha annunciato il ministro dell’Interno, Angelino Alfano nel corso di un incontro con la stampa al termine del vertice sulla sicurezza in Prefettura a Venezia. Il ministro ha fatto quindi il punto sulla situazione dell’ordine pubblico in Veneto. «Nel Veneto sono diminuiti i reati nel 2015 del 12,6 per cento, mentre i furti sono calati del 14 per cento, cioé in misura superiore alla media nazionale». Alfano ha ricordato che «Il Progetto Venezia Sicura ha una sua specificità proprio perchè Venezia ha una sua identità morfologica che necessita di un piano di sicurezza specifica come un abito sartoriale».

«Il Progetto Venezia Sicura si articola in tre capitoli – ha aggiunto il ministro -. Il primo riguarda il controllo del territorio, il secondo il contrasto all’abusivismo commerciale e contraffazione e il terzo, la sicurezza urbana e le attività anti-degrado. Saranno 105 gli uomini in più a presidio di Venezia degli obiettivi sensibili, artistici e religiosi – ha sottolineato Alfano -. In alcuni casi sono militari dell’esercito: 30 in più operanti nel progetto strade sicure. Inoltre ciascun corpo di polizia metterà a disposizione sette equipaggi di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza, più dieci agenti della Polfer a controllo delle stazioni ferroviarie. Ci saranno anche militari a presidio delle frontiere». Alfano ha specificato che «al di la’ del numero, si tratta di agenti ad alta specializzazione».