Cicero: «”ViLab” orticello per pochi non-eletti»

«Dopo oltre un anno che la rete ViLab non si riunisce, vedendo il sempre minore interesse dei giovani per l’impegno civico e politico-amministrativo verso la loro città e comunità, credo sia giunto il momento di fare chiarezza e chiudere senza alcun timore, se necessario, luoghi che hanno perso ogni finalità aggregativa e appaiono solo come piccoli orticelli per non eletti». Lo dichiara in una nota il consigliere comunale vicentino Claudio Cicero presentando un’interrogazione rivolta al sindaco Achille Variati ed al consigliere delegato alle Politiche Giovanili, Giacomo Possamai.

«Il coinvolgimento dei giovani verso l’impegno civico – continua Cicero – è importante per gli argomenti e la visione che, a volte, solo loro possono e riescono ad offrire alla città, con innovazione, coraggio e voglia di impegnarsi in prima persona. Se erano queste, come spero, le finalità di ViLab, i risultati sono assai deludenti e i 12 mesi di silenzio ce lo testimoniano. Considerate le molte risorse messe a disposizione dal Comune per questa rete -ad oggi morta– chiedo se vi sia la volontà di riattivarla, magari su basi e con volti nuovi, o se sia invece il caso di ripensare a nuovi interventi, dato il fallimento della delega affidata al consigliere Possamai. Il giovanilismo renziano senza se e senza ma, qui declinato in salsa berica, la mancia elettorale ai neo-diciottenni, che con 500 euro in tasca voteranno per la prima volta alle elezioni amministrative del prossimo anno, non mi sembrano politiche degne di nota e, forse, neppure degne. ViLab, al contrario, era idea innovativa, morta però indubbiamente giovane».