Natale, in Veneto 30 mila nuove tredicesime

Supera quota 130 mila il numero di nuove assunzioni a tempo indeterminato in Veneto a fine 2015, con un aumento del 57% rispetto all’anno scorso. Le trasformazioni sono aumentate del 25% e sono state 44 mila, mentre il saldo tra cessazioni e assunzioni è a più 37 mila nuovi stipendiati. Lo dicono i dati di Veneto Lavoro che analizzano la situazione occupazionale fino a fine novembre: ciò significa che potrebbe addirittura migliorare con dicembre. Avere nuovi assunti con tutti i benefit significa anche avere più persone che godono dei diritti come ferie, infortunio, maternità, congedo matrimoniale, malattia, contributi pensionistici e tredicesima. Tredicesime che nel periodo natalizio possono fare comodo: certo dipende dal giorno dell’assunzione; corrisponde a 1/12 della retribuzione lorda annuale e deve essere calcolata sugli effettivi mesi di lavoro effettuati.

Ma come riportato dal Corriere del Veneto anche se non è tantissimo, questa nuova cassa può incidere sull’economia locale. Anche perché se per ipotesi le tredicesime fossero di circa seicento euro ciascuna, staremmo parlando di 22 milioni di euro. «C’è stata una forte regolarizzazione di contratti a termine, a progetto, di voucher – spiega Maurizia Rizzo, segretaria generale della Fisiscat Cisl del Veneto – Una stabilizzazione che ha portato fiducia e, a quanto si capisce, anche una diversa propensione ai consumi. Ora ci si azzarda a spendere. Persone abituate a confrontarsi con l’indispensabile possono prendersi qualche soddisfazione». Nel settore, in particolare, «ci sono ancora tante associazioni in partecipazione, che prevedono appunto che i lavoratori condividano gli utili di impresa. In realtà, dietro quattro soldi, ci sono tante ore di lavoro e nessun diritto». Ma con il Jobs Act di questi contratti non se ne fanno più.