«Lascio l’Electrolux e torno in Senegal»

Ricollocazione del personale all’Electrolux di Susegana (Tv), dove il giudice del lavoro di Treviso ha deciso di inerire tre operaie e far uscire 10 lavoratori di quelli che l’hanno scorso avevano chiesto di uscire con gli incentivi. Due operai hanno deciso di mettersi in proprio per dedicarsi all’agricoltura: sono un trevigiano, a Colle Umberto per coltivare dei vigneti, e un senegalese, che tornerà al proprio paese per produrre ortaggi e granaglie. Insolita la storia di Abdoul Karim Camara, quarantenne che da una quindicina d’anni lavora all’Electrolux. Lavorando in una ditta agricola del territorio nel dopo lavoro ha cominciato a imparare il mestiere e ora, con il bonus e la liquidazione, ha comperato dei macchinari e una campagna a Kedougou, in Senegal, dove lavorerà come rappresentante della ditta stessa. Inoltre, secondo quanto riportato da La Tribuna, la sua intenzione è anche quella di esportare alcuni particolari prodotti dell’agricoltura, in collegamento anzitutto con i suoi ex colleghi di lavoro.

Per quanto riguarda la multinazionale svedese della quarantina di dipendenti che avevano chiesto dimissioni anticipate queste sono arrivate per 10 di loro: termineranno di lavorare il 22 dicembre e poi avranno a disposizione 24 mesi di mobilità. Tra gli usciti in via di pensionamento c’è anche Pietro Frare, delegato RSU Cisl. Per tutti gli altri operai non rimane che aspettare: «la cronica carenza di operai nei reparti produttivi e i volumi di frigo in crescita anche per il 2016, oltre 860 mila frigoriferi previsti, non favoriscono nell’immediato le fuoriuscite – spiegano i sindacati – ma non è escluso che entro marzo, data di scadenza della procedura di mobilità, qualche altro lavoratore sia lasciato andare. In tutti i casi è sempre più indispensabile che si vada verso nuove assunzioni, nei reparti servono come il pane nuovi operai».