Veneto Banca, consumatori: Spa unica via

«La trasformazione in società per azioni non è un’alternativa, è la sola possibilità per assicurare un futuro alle banche e, di conseguenza, offrire ai risparmiatore almeno una minima speranza di recuperare i propri soldi». Così sulla Tribuna Valter Rigobon (foto) ed Ermes Coletto, presidenti regionali di Adiconsum e Federconsumatori sulla trasformazione in spa di Veneto Banca in vista dell’assemblea che si terrà domani e che deciderà il futuro dell’istituto. «Ciascuno avrà un voto a valore uno, indipendentemente dal proprio pacchetto o dalle quote detenute – ha sottolineato Rigobon – ma nel nostro Paese in pochi hanno una cultura finanziaria adeguata, giovani o anziani che siano, e si corre il rischio di lasciarsi trasportare dall’indignazione, magari anche a causa degli slogan urlati da certi gruppi che fanno appello solo alla pancia dei risparmiatori e che premono perché si voti contro la trasformazione in Spa, cavalcando la rabbia popolare».

E punta il dito contro Don Enrico Torta messosi alla guida del fronte No spa: «Con tutto il rispetto, i preti dovrebbero limitarsi a fare il loro mestiere, senza impicciarsi in questioni che non capiscono, come invece sta succedendo nel Trevigiano», attacca Rigobon. Alle banche «servono strumenti nuovi di gestione -prosegue -, ad esempio una presenza, anche senza voto, dei rappresentanti degli utenti all’interno dei cda, ma il primo passo è appunto quello della trasformazione delle banche». «Se gli istituti chiudono – ribadisce Coletto – i risparmiatori non vedranno un centesimo, purtroppo».