Veneto Banca, Indipendenza Veneta: no a Spa

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato del coordinatore Indipendenza Veneta-Dolomiti, Massimo Vidori, su Veneto Banca.

Si sta svolgendo in queste ore l’esecuzione economica di migliaia di risparmiatori veneti nell’assordante silenzio compiacente dei partiti politici italiani. L’argomento è scottante. Politicamente è una patata bollente per i troppi gli interessi presenti e futuri da preservare. Il campo non è di gioco, è un campo minato: la finanza internazionale non concede né sconti, né grazie. Indipendenza Veneta ha fatto una scelta di principio. Si è scelta la coerenza, in continuità col nostro cammino politico: sosteniamo il NO! Perché il Sì vorrebbe dire resa, accettazione prona di logiche che non ci appartengono e dalle quali ci vogliamo differenziare chiaramente. Peggiore, se possibile, il messaggio di chi abbia scelto il silenzio: questo è il silenzio dei servi!

Indipendenza Veneta, conscia del vero valore economico e morale del Veneto tiene orgogliosamente alta la testa perché è l’unica posizione per scegliere il futuro migliore. Se il Veneto fosse indipendente o se solo si fosse dato seguito alla legge referendaria 16/2014 oggi non saremmo in questa situazione. Le azioni di Veneto Banca varrebbero almeno il doppio e non si dovrebbero mendicare posticipi, commissioni, interventi statali. Il questuante non è Veneto: è italiano e traditore. Il Veneto fa! Anche per questo voglio l’Italia fuori dal Veneto subito.

Massimo Vidori  coordinatore Indipendenza Veneta Dolomiti