Venezia, Brugnaro: «carcere per chi offende la città»

«La vera battaglia che si deve affrontare con il governo e il parlamento riguarda la giustizia: non è possibile che una zingara arrestata cinque volte in flagranza di reato venga rilasciata ogni volta. Va posto un problema nazionale». Lo ha detto il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro affrontando il nodo della sicurezza. «Se si offende la città con scritte sui muri, con sputi a terra o anche persone che sfrecciano in bicicletta dove passano i pedoni – ha aggiunto – serve la vigilanza, ma anche la repressione. Bisogna dargli qualche giorno di carcere».

Per Brugnaro, «le pene devono diventare certe». Il sindaco non ha mancato di polemizzare anche su alcuni degli uomini impiegati nella Polizia municipale. «Un vigile urbano – ha chiarito, giudicando l’impiego dei militari del Reggimento Lagunari necessario per l’ordine pubblico e i rischi legati al terrorismo – può girare da solo in piazza a Mestre, se dice che ha paura dopo che lo abbiamo armato forse dovrebbe fare un altro mestiere». Sempre a proposito della polizia municipale, Brugnaro ha sottolineato che gli agenti «devono essere in grado di ingaggiare, se le situazioni lo richiedono».