Nuovi dg Ulss, tosiani e Pd contro Zaia

Luca Zaia ha presentato ieri i nuovi dg della Sanità veneta. «Ho deciso, con il cuore e con la ragione, di anticipare i tempi, nella convinzione di aver fatto il bene dei cittadini», ha detto il governatore del Veneto.  «Una scelta opportuna che abbiamo condiviso, sull’innovazione non si può arretrare, anzi dobbiamo migliorare ulteriormente per rispondere ai tagli nazionali, unendo le forze con tutto il nostro personale», ha poi dichiarato al Mattino l’assessore alla Sanità Luca Coletto. I consiglieri tosiani sono durissimi: «l’Alta Padovana, premiata come la migliore Ulss d’Italia – dicono Maurizio Conte, Giovanna Negro, Andrea Bassi e Stefano Casali – esce da queste nomine con le ossa rotte, o meglio, non si merita un direttore generale (…) In compenso, i cittadini della provincia di Vicenza e Venezia possono esultare, per loro ben due direttori generali».

E accusano: «i veneti non sono tutti uguali». «Con queste nomine Zaia aggiunge ulteriore confusione al sistema sociosanitario e rischia a questo punto di compromettere il funzionamento dei servizi per i cittadini – attacca anche il consigliere regionale Dem Claudio Sinigaglia – oltre a tutte le incertezze giuridiche che gravano su questa vicenda, il presidente dimostra di non avere le idee chiare: prendendo come pretesto il criterio della specificità, in alcune province nomina un solo direttore reggente e in altre indica più direttori generali».