Soci banche, Zaia: fondi solo a imprese

Sull’ipotesi di un fondo “salva risparmiatori” per gli azionisti di Veneto Banca e della Banca Popolare di Vicenza, il presidente del Veneto, Luca Zaia, ha spiegato che «possiamo farlo solo per le imprese in difficoltà, non per il singolo cittadino. Andare a promettere ai cittadini – ha proseguito – che saranno ristorati dalle perdite è sbagliato: Veneto Sviluppo è vigilato dalla Banca d’Italia e creare un fondo ad hoc per i risparmiatori risulterebbe troppo “su misura”, quasi un “aiuto di Stato”. Ecco perché il fronte su cui possiamo lavorare è solo quello degli aiuti alle imprese. E l’idea è quella di utilizzare Veneto Sviluppo, prevedendo che le aziende in difficoltà possano avere una corsia preferenziale». Ad escludere il ristoro delle perdite ai 205.000 azionisti, evidenzia Zaia, è anche una questione di pura matematica finanziaria. «Se si sommano i 98 milioni di azioni emesse da Popolare di Vicenza ai 122 milioni di Veneto Banca, si capisce che, attribuendo il valore anche di pochi euro a ciascuna di esse, si arriva facilmente a sei-sette miliardi di valore perso: una cifra che, allo stato delle cose, nessuno può riuscire a trovare».

Nel corso della conferenza stampa dopo la prima riunione di giunta del 2016, Zaia ha dunque annunciato l’imminente attivazione da parte della Regione Veneto di un fondo di sostegno per le imprese azioniste delle due popolari venete. Il fondo sarà sostenuto dalla finanziaria regionale Veneto Sviluppo: «molte di queste (imprese) sono in difficoltà perchè hanno in pancia nei loro bilanci titoli azionari che non valgono più nulla ed hanno anche il debito nei confronti delle stesse banche».

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