S. Bonifacio, maxi causa contro Bayer

Aveva 26 anni quando per un’embolia celebrale ha preso delle pillole ed è entrata in coma. Ora la donna di San Bonifacio (Verona) di anni ne ha 36 e da 10 vive in stato vegetativo assistita 24 ore su 24. Ma ora tramite lo studio legale Calvetti & Lawyers, la famiglia ha deciso di sporgere una denuncia-querela alla Procura della Repubblica di Torino contro la causa farmaceutica produttrice del farmaco: la Bayer. Sotto accusa sono le pillole anticoncezionali Yasmin, Yaz e Yasminelle, ritenute possibili responsabili di emboli, a volte fatali, che possono portare ad infarti e ictus. «Attualmente rappresentiamo un centinaio di casi, provenienti da tutta Italia. Una trentina quelli veneti – spiega il legale Sergio Calvetti al Corriere del Veneto – Ma sono in crescita di giorno in giorno (…) gli accertamenti che evidenziano che la causa è la pillola anticoncezionale».

Il principio attivo Drospirenone contenuto nelle pillole è «un ormone progestinico, utilizzato nelle pillole di quarta generazione che può avere effetti pericolosi sull’organismo delle donne causando embolie. Sono pillole pubblicizzate per i bassi effetti collaterali, spacciate come pillole leggere, pubblicizzate per gli effetti positivi che hanno sul trattamento dell’acne ad esempio, ma non è così». Negli Stati Uniti la Bayer è stata condannata ad ammettere le proprie responsabilità, pagare 142 milioni di rimborsi transattivi e a correggere la campagna pubblicitaria. Contro la casa farmaceutica molte cause sono state sporte anche in Germania dove la Bayer ha sede (Leverkusen).

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