Confindustria dopo Squinzi: “salta” Baban

Parte la successione a Giorgio Squinzi per la presidenza di Confindustria. All’orizzonte ci sono solo le candidature di Francesco Boccia, ex presidente della Piccola Industria e quella dell’ex leader degli Industriali di Roma e del Lazio, Aurelio Regina, che fu vice di Squinzi. Il Veneto si accinge però a giocare la partita escludendo da subito l’idea di sostenere una propria candidatura. La candidatura di Alberto Baban (in foto), appare infatti compromessa, pur se mai ritirata, di fronte alla sua conferma a fine novembre a leader della Piccola Industria per il secondo biennio.

L’idea caldeggiata dal presidente di Confindustria Veneto, Roberto Zuccato, è quindi quella di costruire una linea comune con Trentino e Friuli. Il primo vertice per stabilire una linea comune si terrà dopodomani. L’obbiettivo del Veneto è innanzitutto quello di portare a casa una vicepresidenza di peso tra le sei previste e far pesare i propri voti tra Boccia e Regina. Alla successione di Squinzi «vedrei bene un imprenditore metalmeccanico, a capo di una multinazionale tascabile – ha detto in un’intervista ad Affari&Finanza il presidente di Banca Popolare di Vicenza Stefano Dolcetta – Bisogna avere una strategia prima di un nome». E Baban commenta da oltreoceano: «il Nordest può correre. E non può far la corsa per arrivare secondo».

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