Treviso, macedone espulso era in network radicale

Il macedone, Ljimani Redjep, è stato prelevato stamani dalla sua abitazione di San Zenone degli Ezzelini (Treviso) dai carabinieri del Ros. L’uomo, impiegato in una ditta di imballaggi, è risultato inserito, dal 2014, in un circuito relazionale costituito da soggetti, di origine balcanica, accomunati da un credo radicale islamista, attestati su posizioni oltranzistiche ed ideologie di stampo wahabita, caratterizzate dalla assoluta chiusura agli usi e ai costumi occidentali.