Veneto Banca, 1500 soci “salvati” da Jp Morgan

Due mesi prima della svalutazione di aprile 2015, 1500 soci di Veneto Banca riuscirono a liquidare le proprie azioni al prezzo di 39,5 euro grazie a Jp Morgan. «Si tratta di una sola operazione per 35,5 milioni di controvalore di azioni come contropartita di un operazione complessiva per l’acquisto di un portafoglio di mutui vitalizi da 200 milioni di euro (prestiti concessi agli over 65 a fronte di un’ipoteca, ndr) – aveva detto l’ad dell’istituto di Montebelluna Cristiano Carrus – i soci erano in coda nessuno è stato bypassato». «Se hanno venduto si sono dimenticati di me che ho chiesto di uscire oltre tre anni fa», commenta ironico sulla Tribuna il componente dell’associazione dei grandi soci “Per Veneto Banca”.

Come aveva riportato il quotidiano La Stampa il 4 settembre scorso, le operazioni con la banca Usa, avvenute in febbraio, erano già nel mirino della Consob. Quei contratti furono firmati mentre la Guardia di finanza perquisiva la sede di Veneto Banca. Inoltre, il 6 febbraio Jp Morgan forniva le garanzie per un finanziamento da 29 milioni di euro a un veicolo irlandese che avrebbe dovuto acquisire da Montebelluna il 10% di Bim. Il veicolo (Duet) faceva parte della cordata, stoppata a giugno dalla Bce, che avrebbe dovuto riportare Bim in mani torinesi.