Veneto Sviluppo, presidente uscente: «fuori i partiti»

«Quello che mi piace ricordare è il cambio culturale che c’è stato durante questo mandato». Così sulla Nuova Venezia il presidente uscente di Veneto Sviluppo, Giorgio Grosso, fa il punto sui risultati ottenuti dall’ente sotto la sua presidenza. «Rispetto al passato – aggiunge -la finanziaria regionale si è mossa sugli indirizzi arrivati da Palazzo Balbi, ma in modo assolutamente manageriale senza alcuna invasione da parte della politica. Tutto questo grazie a una squadra di dirigenti bellissima e un consiglio di amministrazione di altissimo profilo. Che, nel livello professionale, sarebbe bene mantenere. Abbiamo, di fatto, triplicato l’operatività senza aumentare l’organico. Tutto ciò grazie a un efficientamento della struttura e una razionalizzazione dei rapporti con consorzi di garanzia e banche».

Rispetto alle 2.800 operazioni del 2013 a sostegno dell’accesso al credito a favore delle Pmi regionali, Veneto Sviluppo ha infatti chiuso il 2015 a quota 9.024. Interventi che hanno permesso un afflusso totale di risorse pari a oltre 1,6 miliardi di euro nel periodo con un trend di crescita del 30% all’anno.

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