BpVi, Dolcetta: «saremo ancora banca del territorio»

«Discontinuità, trasparenza e territorio saranno le nostre parole d’ordine di qui in poi: per il futuro, non solo per il 2016». Così il presidente della Banca Popolare di Vicenza, Stefano Dolcetta, ha sintetizzato, cosa intende fare la banca per il futuro. «Abbiamo avviato – ha spiegato – un processo di netta discontinuità con il passato, cambiando presidente, amministratore delegato e funzioni apicali, rafforzando il Consiglio d’amministrazione con nuovi consiglieri. Vogliamo ora attuare una politica di massima trasparenza nei confronti di clienti, soci e dipendenti e – ha aggiunto – continuare a garantire una presenza sul territorio, come ha sempre fatto questa banca nella sua storia: noi siamo presenti soprattutto dalla Lombardia orientale a Trieste e vogliamo mantenere una presenza significativa su questa parte del territorio».

«Il gruppo Banca Popolare di Vicenza, dal 2012 al 2015 – ha ricordato Dolcetta -, ha erogato 9,4 miliardi di euro alla clientela: 3,4 miliardi di finanziamenti, di cui l80% a famiglie e piccole e medie imprese, solo in Veneto. La crisi ha via via ridotto gli impieghi in regione e le banche venete hanno sopperito alla carenza di offerta di credito da parte dei grandi istituti nazionali, assumendosi però così una percentuale di rischio molto elevato (…) Il Veneto – ha proseguito – si è riconfermato una delle regioni economicamente più importanti, con un +5,8 di export, un 64% di tasso di occupazione contro il 57% nazionale e un 7% di tasso di disoccupazione. Un territorio ricco, con previsioni di crescita superiori alla media italiana, che la nostra banca presidia bene e vuol continuare a farlo anche in futuro (…) Non è importante – ha concluso Dolcetta-, chi saranno i futuri azionisti, ma che la banca lavori per il territorio in cui si trova e che la sua attività sia sana».