Carcere Rovigo, M5S: aperto ma vuoto

«L’hanno “aperto” da meno di un mese, ma ci sono già seri problemi di manutenzione. E nonostante sia ufficialmente entrato in funzione, nel nuovo carcere di Rovigo non c’è ancora nessuno, se si esclude un piccolo drappello di guardie carcerarie che fanno dei turni di vigilanza in una struttura altrimenti vuota». La denuncia viene dalla consigliera regionale del M5S Patrizia Bartelle che interviene sulla nuova casa circondariale di Rovigo al centro di una nuova interrogazione presentata dal Movimento 5 Stelle al ministero della Giustizia, delle Infrastrutture e del Lavoro. «Nel giro di trenta giorni già sono emerse le prime criticità: segnalata la presenza di . Non è arrivata nessuna risposta da parte dell’esecutivo».

«È una vergogna senza fine – è il commento della deputata Francesca Businarolo – prima l’attesa di due anni, a struttura già completata, poi un’apertura farsa, rimandata nei fatti a tempo indeterminato. È paradossale che, in una situazione carceraria come quella italiana, non si riesca ad utilizzare un complesso del tutto nuovo. Ed è inquietante che a poco più di 24 mesi dalla fine dei lavori si sia già alle prese con gravi problemi di manutenzione.(…) Non si sa ancora niente riguardo ai tempi che saranno necessari affinché il nuovo carcere diventi operativo». Gli agenti di polizia penitenziaria, continua, «sono sempre pochi e costretti agli straordinari – prosegue Businarolo – e gli addetti alla vigilanza già attivi nel nuovo carcere, in attesa del trasferimento dei detenuti, sono costretti a fronteggiare il freddo con l’ausilio di stufette elettriche». Conclude infine Bartelle: «questa struttura è costata ai contribuenti 30 milioni e dopo anni di ritardo ci troviamo già con muri bucati e pavimenti gonfiati dall’acqua. Uno spreco di denaro di cui il governo deve rispondere ai cittadini».