Venezia, manager Actv strapagati e inamovibili

Compensi da 90 a 130mila euro per i vertici di Actv, la società del trasporto pubblico veneziana. Secondo la Nuova Venezia è il dg Giovanni Seno il recordman con 150 mila euro – più trentamila di premio – che percepisce ad Avm a cui vanno aggiunti i 50 mila da Actv. Dopo di lui il più pagato è Elio Zaggia, direttore del settore automobilistico in carica dal primo gennaio 1999, che percepisce 132.229 euro l’anno, a cui va aggiunto un “premio di risultato” di altri 25 mila euro circa.

Sopra i 100 mila sono anche il dirigente Stefano Zanchi (in carica dal 1988) con 124.617 euro e il 12,5 per cento (circa 15 mila) di premio; Roberto Cerrutti (direttore dei Sistemi informatici di Actv) con 112.352 e 17 per cento di premio; Franco Comacchio (direttore della Mobilità privata) 112.317 euro più i premi; Matteo Quitadamo, 95 mila euro più 17 per cento di premio. Gianluca Cuzzolin (settore navigazione) si ferma a “soli” 90 mila (senza alcun premio). I compensi dei manager considerati nel loro insieme pesano sulle casse pubbliche per un costo complessivo di quasi 2 milioni di euro. Stipendi stellari insomma, ma non solo: i dirigenti sono infatti quasi tutti contrattualizzati a tempo indeterminato, quindi praticamente inamovibili. Le opposizioni Pd e 5 Stelle intanto attaccano chiedendo tagli ai compensi (e non ai servizi) mentre i sindacati stanno preparando un esposto alla Corte dei Conti.

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