Ipab, le carte smentiscono Cristofari

L’avvocato Moscatelli è stato ingaggiato per 71 mila euro dall’attuale cda (centrosinistra), non dal commissario di centrodestra

Svolta nel caso della parcella legale conferita da Ipab Vicenza per la causa risarcitoria contro la cooperativa Bramasole per l’affaire San Camillo (in foto uno scorcio del complesso Salvi-San Camillo in via Formenton). Il 12 gennaio su Vvox.it il vicepresidente di Ipab Gianni Cristofari rendeva noto che era prescelto lo studio Zanettin-Moscatelli sulla scia di una scelta fatta durante il commissariamento regionale dell’Ipab di Vicenza: «quei professionisti erano stati designati all’epoca del commissariamento dell’ente assistenziale sotto la guida del dottor Francesco Zantedeschi». Quest’ultimo oggi smentisce categoricamente: «io non ho mai affidato incarichi a quello studio», avendo cura di precisare la durata del suo incarico: «dal maggio 2013 sino al luglio 2015».

Siamo andati a vedere le carte. Nella delibera di riferimento del consiglio d’amministrazione di Ipab (nominato dal Comune di Vicenza retto dalla giunta di centrosinistra del sindaco Achille Variati, del Pd), ovvero la n° 48 del 30 dicembre 2015, si legge che il legale di fiducia sul caso é l’avvocato Alessandro Moscatelli del Foro di Vicenza, al fine di dare «continuità ed omogeneità alla linea difensiva che si intende promuovere contro le pretese della cooperativa Bramasole di Padova». Per questo nella delibera che porta la firma di tutti i membri del cda, a cominciare dal presidente Lucio Turra, viene stabilito un compenso «oltre iva, contributi previdenziali e spese borsuali per un importo complessivo di 71.363 euro» (53.354 netti, a cui evidentemente faceva riferimento Cristofari quando l’altro giorno, arrotondando per difetto, indicava in 50 mila la cifra complessiva).

Nella medesima delibera se ne richiama un’altra, la 24 del 19 ottobre 2015 con la quale il consiglio di amministrazione «aveva individuato con urgenza il competente supporto legale dell’avvocato Alessandro Moscatelli… per le decisioni che l’ente intendeva assumere nei confronti della cooperativa Bramasole di Padova». Subito appresso c’è un secondo richiamo, quello alla delibera 40 del 9 dicembre 2015 in cui Ipab incaricava sempre Moscatelli «nel ricorso ex articolo 700 del codice di procedura civile che la cooperativa aveva depositato avanti al tribunale di Vicenza». Gli stessi richiami proseguono con una nota di Moscatelli del 29 dicembre 2015 in cui viene formulato il costo «per le azioni ed opposizioni presenti e future» e con uno «schema di conferimento dell’incarico professionale e preventivo di spesa depositato agli atti che verrà debitamente sottoscritto», di cui però non sono specificate date e protocollo. Di queste ultime due delibere, come anche della nota del legale nonché del richiamato schema, sul sito web di Ipab non c’è traccia. L’unico documento presente è giustappunto la delibera 48 del 30 dicembre.