Derivati, M5S veneto porta carte a Corte Conti

Il capogruppo del M5S in Regione Veneto, Jacopo Berti, si è recato alla Corte dei Conti di Venezia per depositare le carte relative ad un acquisto di derivati da parte della Regione nel 2006. Berti in aula consiliare aveva detto: «questi 330 milioni di euro di derivati hanno aperto una voragine nei conti della Regione che stiamo pagando da 9 anni e che continueremo a pagare fino al 2036. Nei primi 9 anni abbiamo perso 57 milioni di euro e arriveremo a perderne 150 fino al 2036. La nostra perizia inoltre dimostra che se noi avessimo ricontrattato dal 2009 questi contratti, avremmo fermato immediatamente l’emorragia, si poteva fermare questo disastro uscendo da questi contratti capestro e dando la possibilità ai veneti di recuperare la maggior parte dei soldi che altrimenti finiranno nelle banche e nelle tasche dei soliti noti».

Da qui la decisione di portare la perizia e i dettagli dell’operazione in Corte dei Conti. «E’ stato – ha detto Berti – un incontro estremamente positivo. Siamo stati ascoltati con interesse e abbiamo riscontrato il desiderio di venire a capo di questa situazione che ci è già costata più di 60 milioni di euro. Questa è solo una tappa della nostra azione: l’abbiamo scoperto, l’abbiamo denunciato, portato in Consiglio e ora alla Corte dei Conti, che aprirà un’istruttoria – ha rivelato – lo scopo è capire perché c’è stato questo spreco. Capiremo se è colpa di qualcuno e chi ha sbagliato deve pagare. Queste azioni politiche sono una novità in Veneto: abbiamo iniziato a riportare al centro di tutto l’onestà e la trasparenza».