Fusione Este-Ospedaletto, Pd: Zaia blocca referendum

«Per la prima volta in Italia una Regione non permette il referendum per la fusione di due Comuni. Siamo davanti ad un abuso». Così il consigliere regionale del Pd Piero Ruzzante ha definito la decisione della maggioranza consiliare che nella seduta di mercoledì ha rinviato in prima Commissione il provvedimento sul referendum per la fusione tra i Comuni di Este e Ospedaletto, nella bassa padovana. «È un precedente inquietante – ha continuato il consigliere del Pd -. Zaia, che ha fatto una sua bandiera del diritto dei cittadini a pronunciarsi direttamente attraverso il referendum nega agli abitanti di Este e Ospedaletto questo diritto. Inaccettabili le motivazioni addotte in aula dal capogruppo leghista Finco, secondo il quale sul tema della fusione si pronunceranno le prossime amministrazioni: sulla fusione devono pronunciarsi i cittadini».

«Noi, come Regione del Veneto – ha ricordato – abbiamo una legge che incentiva le fusioni dei Comuni, una legge che non a caso, pur in anni di bilanci contenuti, mette a disposizione finanziamenti importanti a tal fine. Queste risorse si sarebbero sommate a quelle stanziate dallo Stato, circa 18 milioni, oltre a 2,6 milioni di risparmi operativi e circa 4 milioni di avanzi di amministrazione che sarebbero stati sbloccati come prevede la norma. Parliamo di cifre rilevantissime per la Bassa Padovana. Zaia si è girato dall’altra parte e non ha rispettato la comunità locale. C’è un colpevole silenzio di fronte alla spaccatura della maggioranza, che in maniera vigliacca non ha avuto neanche il coraggio di dire no in aula. Si prendano fino in fondo la responsabilità», ha concluso Ruzzante.

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