Vicenza, Ariete Studenti: no profughi nelle scuole

Riceviamo e pubblichiamo una nota dell’associazione Ariete Studenti.

Di oggi la notizia che alcuni professori dell’Istituto Rossi, si sono fatti carico di una, a loro dire, rivoluzionaria proposta. Inserire da 2 a 10 “profughi” in ogni istituto, per usarli per svolgere piccoli lavori, ricambiati con qualche ora di insegnamento scolastico. Peccato che la scuola sia pubblica e istituita intorno alla comunità degli studenti, non certo per soddisfare le esigenze di solidarietà di qualche professore politicizzato.

Ariete studenti si oppone a iniziative del genere, che in nome di un buonismo d’accatto, non fanno che essere complici nello strappare dai loro paesi questi uomini, trasformarli in immigrati economici, che non scappano da nessuna guerra, per usarli come manodopera a basso costo, che viene usata per  ricattare i lavoratori italiani e cancellarne quindi le tutele. E sembra quasi una presa in giro inserirli nelle scuole; è proprio per colpa di queste scellerate politiche migratorie che i giovani d’ Italia e d’ Europa vedono incerto il loro futuro, tra  interi quartieri delle nostre città trasformati in ghetti e lavori precari. Ma i giovani, gli studenti di oggi e i lavoratori di domani, non accetteranno di buon grado. Siamo pronti a scendere in strada.

Ariete Studenti

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