Ca’ del Bue, Tosi: dietrofront di Zaia

Dopo lo stop di Roma all’inceneritore di Ca’ del Bue a Verona, stralciato dalle opere strategiche nazionali, arriva anche il “no” di Venezia. Infatti la maggioranza Lega-Lista Zaia in Consiglio regionale, ha pronta una mozione per non attivare più inceneritori di rifiuti per produrre energia oltre ai due già attivi, a Schio e a Padova. «Una mozione, in questo caso ipocrita, non ha alcuna valenza né responsabilità di tipo patrimoniale. Se davvero la Regione ha cambiato idea deve modificare in Consiglio il Piano rifiuti, togliendovi Ca’ del Bue», protesta il sindaco scaligero Flavio Tosi sull’Arena.

Per l’assessore all’ambiente Gianpaolo Bottacin  bisogna «attendere l’esito degli otto ricorsi al Tar già depositati contro il Piano rifiuti. E attendiamo soprattutto la conferenza Stato-Regioni in programma mercoledì prossimo a Roma, che sancirà definitivamente quanto emerso nella conferenza tecnica di martedì». «La Regione Veneto ha fatto un clamoroso dietrofront – attacca Tosi – Il presidente Zaia ha sempre detto che mai avrebbe accettato in Veneto rifiuti provenienti da altre regioni. Ora, invece, addirittura il Veneto fa capire che sarebbe lui a portarne fuori regione una parte per smaltirli».