‘Ndrangheta in Veneto, due aziende sequestrate

Di nuovo in Veneto, precisamente a Verona e in provincia di Vicenza, l’operazione Aemilia della procura di Bologna che riguarda le infiltrazioni al Nord della ‘ndrina di Nicolino Grande Aracri. Sei custodie cautelari di cui una ai domiciliari e le altre in carcere, sequestro di beni e società per più di venti milioni di euro tra Veneto, Emilia-Romagna e Calabria arrivati ieri in questa “nuova puntata” dell’inchiesta che si concentra ora sul patrimonio di Giuseppe Giglio, già in carcere col “41 bis”. Giglio, ritenuto uno dei referenti del clan, avrebbe utilizzato diversi prestanome per allestire un sistema di attività imprenditoriali nel Nordest.

Tra queste, anche le due aziende edili sequestrate ieri mattina in Veneto: una nel Bassanese e l’altra a Sant’Ambrogio di Valpolicella, in cui risulta implicato l’imprenditore reggiano Giuseppe Vertinelli già arrestato nell’ambito della stessa inchiesta assieme ai fratelli Palmo, accusati di «aver messo a disposizione del sodalizio mafioso emiliano le proprie società e i propri beni» secondo quanto riporta il Corriere del Veneto.