Popolari, Zaia: chi ha sbagliato pagherà

«È bene riportare le banche a corretta gestione, ma ridurre il rischio di impresa a zero significa bloccare le economie dei territori». Lo ha sottolineato oggi Luca Zaia, governatore del Veneto. «Un modello bancario come questo – specifica commentando le direttive dell’Ue – non interessa più alle nostre imprese». Il 19 gennaio è in programma una seduta straordinaria del Consiglio Regionale del Veneto sulla Banca Popolare di Vicenza e su Veneto Banca. Zaia ha ricordato, in una intervista a Rete Veneta, che se le azioni di questi Istituti si ridurranno al lumicino «il Veneto rischia di perdere ben 7 miliardi di euro, un patrimonio che non tornerà più».

Il presidente ha ricordato di avere 100 azioni alla Popolare di Vicenza e 500 a Veneto Banca e di aver perso 30mila euro a seguito della crisi recente, «ma è dal 2009 che non ho più fatto alcuna movimentazione». Il Consiglio Regionale del Veneto ha promosso anche una commissione d’inchiesta. «Se qualcuno ha sbagliato, dovrà ovviamente pagare – ha sottolineato Zaia – e questo lo dico anche se io non sono giustizialista. Si sappia, in ogni caso, che la politica in quanto tale non è mai entrata in queste banche».