Tav Padova, Confindustria ribatte a Rfi

«La stazione dell’alta velocità a San Lazzaro è una priorità. Il progetto è sostenibile e soddisfa i criteri posti da Rete ferroviaria italiana». Queste le parole con cui Confindustria Padova ribatte al no arrivato da Rfi sullo studio di pre-fattibilità della nuova stazione dell’alta velocità padovana a San Lazzaro. Gli industriali insistono sulla proposta che viene portata avanti anche da Comune, Camera di commercio e Regione Veneto.

«Rfi condiziona lo spostamento della fermata dei treni veloci su un’altra stazione alla presenza di un consistente bacino di potenziali utenti affari-lavoro e la pre-fattibilità dimostra proprio che su Padova questo requisito esiste – hanno detto gli industriali al Mattino – è pur vero che non è possibile che ogni capoluogo abbia una stazione ad hoc per l’alta velocità ma bisogna tenere conto che Padova ha una caratteristica unica visto che a Nordest è l’unica città incrocio, con collegamenti a est, ovest, nord e sud». E sulla compatibilità del progetto con quello del nuovo ospedale, che dovrebbe essere costruito proprio in quell’area: «è vero, quando è stata lanciata l’idea non si parlava dell’ospedale a San Lazzaro. Ma la presenza di un grande policlinico nella stessa area non può che essere una ragione in più per realizzarla».