Cortina, tassa soggiorno: rivolta albergatori

Un ricorso al Tar contro la tassa di soggiorno introdotta dal Comune di Cortina: questa l’ipotesi che gli albergatori della Regina delle Dolomiti stanno valutando. Non tanto perchè siano contrari a priori alla tassa, quanto piuttosto per le modalità con cui è stata disposta: approvata il 27 novembre dell’anno scorso dal Consiglio comunale, l’imposta è poi stata implementata dalle aliquote approvate dalla giunta nei giorni successivi e diventata operativa un mese dopo.

«La tassa è entrata in vigore dal primo gennaio – ha spiegato Alberto Menardi, titolare dell’hotel Menardi e membro del direttivo dell’Assoalbergatori, al Corriere delle Alpi – a cavallo della stagione invernale, un mese dopo essere stata approvata in consiglio. Come albergatori ci troviamo in difficoltà a riscuoterla dal cliente, poiché i prezzi sono già stati fatti. Alla fine la dovremo pagare di tasca nostra, e abbiamo già calcolato, per questi primi mesi del 2016, una perdita di qualche migliaio di euro a struttura».

Prima di procedere col ricorso, ad ogni modo, gli albergatori hanno cercato una mediazione col Comune a cui hanno chiesto la sospensione della tassa (secondo quanto previsto dalla legge di stabilità 2016). Tuttavia «alla nostra richiesta di sospensione non ha risposto nessuno – hanno fatto sapere gli albergatori – ora che è trascorso il periodo di alta stagione natalizio, ci siamo riuniti» per discutere del ricorso al Tar «e stiamo studiando questa possibilità».