Coletto: «Regione pagherà emotrasfusi»

«L’unica cosa che conta è che i 1.373 emotrasfusi veneti si siano visti riconoscere in concreto il loro diritto all’indennità. Riprenderà a pagarla la Regione anticipando fondi che avrebbe dovuto stanziare lo Stato, il quale non rifinanzia più la sua legge nazionale 210/92 dal lontano 2012. Nel frattempo ci abbiamo pensato noi fino a quando il Ministero dell’Economia e Finanze ci bloccò dicendo che non potevamo perché utilizzare il fondo Sanitario era improprio trattandosi di un’indennità e non di spese di cura». Lo sottolinea a Quotidiano Sanità l’Assessore regionale alla Sanità, Luca Coletto.

«Noto con dispiacere che continua un’operazione di attribuzione di meriti francamente inopportuna – aggiunge Coletto commentando dichiarazioni delle parlamentari Puppato e Miotto sulla stampa veneta – ciò accade proprio nel giorno in cui la Corte Europea dei Diritti Umani ha condannato l’Italia, non le Regioni, a risarcire più di 350 cittadini infettati attraverso le trasfusioni di sangue per un totale di 10 milioni di euro».

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