Raicevic “Pablito” fa rinascere il Vicenza

Il centravanti ha trovato posto in squadra per una coincidenza. Come Rossi

Non trovare il nome di Filip Raicevic fra gli undici giocatori del Vicenza che sarebbero scesi in campo nella partita contro il Modena aveva suscitato qualche dietrologia nei cronisti più scafati. Il centravanti era in panchina come si usa nella imminenza di una cessione? Effettivamente il sospetto che, per Raicevic, quella sarebbe stata l’ultima presenza in biancorosso non era assolutamente infondato. Prima della apertura del mercato si era parlato di un interessamento da parte di un club inglese, mai smentito dalla società.

Per una di quelle imprevedibili coincidenze che ogni tanto si verificano nel calcio, Raicevic si è trasformato invece, in quei 90 minuti, da giocatore al passo d’addio ad atleta eponimo non solo della vittoria del Vicenza ma addirittura in prospettiva dell’intero campionato biancorosso. E, come per i vincitori delle prove delle antiche Olimpiadi, gli sono stati dedicati i meritati epinici. Con tanti 9 in pagelle ispirate dall’entusiasmo per la vittoria. Cosa ha fatto Raicevic per ricevere questi riconoscimenti? Ha segnato due gol entrando in campo a un quarto d’ora dal termine. Non solo: ha segnato il primo gol un minuto dopo essere entrato in campo. In sostanza ha fatto vincere in rimonta al Vicenza una partita che, per un’ora, aveva evocato negli spettatori del Menti l’incubo delle scadenti prestazioni degli ultimi due mesi. La rete del 2-1, al 91’, ha cancellato in un attimo la frustrazione dei tifosi e della squadra, allontanando il Vicenza dalla zona playout.

Filip Raicevic è un ragazzo di 22 anni, nato a Podgorica, la capitale del Montenegro.  Il suo ruolo è quello di punta centrale e, per quanto si è visto finora, lo interpreta in modo moderno con grande mobilità. È un giocatore completo, forse può migliorare nel tiro di testa. Il piede preferito è il destro, efficace anche nel tiro dalla distanza. Due le doti importanti: sa preparare l’uno-due per gli inserimenti dei compagni e conosce i movimenti in area. Con le ultime due marcature Raicevic è entrato nella élite dei cannonieri della Serie B. Rispetto agli altri bomber è in netto vantaggio sia nel rapporto fra minuti giocati e marcature sia per non aver tirato alcun rigore. Raicevic arriva in Italia nel 2013, in prova al Carpi, che però non lo tessera. In gennaio del 2014 è ingaggiato dalla Lucchese, in serie D, che poi lo conferma per il successivo campionato in Lega Pro. In cui colleziona 26 presenze e 3 gol.

Nell’estate del 2015 il suo procuratore Gabriele Savino lo segnala al Vicenza, che gli fa firmare un contratto triennale. Sembra che non trovi posto in squadra, si parla di un prestito in terza serie. Invece il suo destino si incrocia con la imprevista cessione di Cocco al Pescara. Marino non ha più il centravanti, lancia Raicevic. E funziona. Si inserisce senza problemi nell’attacco a 3, accollandosi praticamente da solo l’onere di segnare e di tenere alta la squadra. Quando sta fuori per tre giornate di squalifica, per un fallo di reazione che gli procura un cartellino rosso nella trasferta di Livorno, il Vicenza non segna più. E finisce in area retrocessione. Anche Paolo Rossi ha trovato posto nel Real Vicenza dopo che il centravanti titolare, Sandro Vitali, se n’era andato. Coincidenze?