«Campus Tav a Vicenza Est? Proposta indecente»

Riceviamo e pubblichiamo una lettera del lettore Pio Saverio Porelli sulla Tav a Vicenza e Verona. 

La stampa locale in questi giorni ci sta intrattenendo sulla localizzazione del cantiere principale per realizzare il 1° lotto della nuova linea ferroviaria da Verona-Porta Vescovo fino al Comune di Altavilla. Vi sono ancora alcuni aspetti che rimangono oscuri. Anzitutto la visione degli elaborati del progetto definitivo. L’avviso pubblico di Italferr spa del 28 novembre 2015 dice che «gli elaborati costituenti il progetto definitivo dell’opera sono depositati per la pubblica consultazione per 60 gg a Vicenza (ex Genio Civile)». Se qualcuno va a consultare il progetto trova gli elaborati relativi alle aree esterne interessate, i mappali oggetto di esproprio e  l’elenco dei soggetti interessati. Non sono disponibili gli altri elaborati progettuali necessari quali, ad esempio, la relazione generale i disegni della nuova ferrovia necessari per capire il progetto e quindi il cittadino che non è  messo in grado di  formulare eventuali osservazioni.

Credo che la Regione Veneto debba spiegare questo comportamento. Un’altra stranezza è che per quanto riguarda il territorio del Comune di Vicenza – visto che il lotto termina all’interno di Altavilla – non ci dovrebbe essere elaborato alcuno. Invece vi sono gli elaborati per espropri (a Ponte Alto, a S. Pio X e a Settecà) mentre non v‘è alcun documento sulla localizzazione del Campo base a Carpaneda. Campo base la cui durata – in partenza- è prevista per otto anni, ma noi conosciamo il grado di attendibilità delle previsioni sulla durata dei lavori. Ciò significa che, nell’ipotesi di Carpaneda o di altro luogo che sia, l’acquisizione dell’area per il Cantiere Tav è al fuori dalla procedura di evidenza pubblica prevista per l’occupazione definitiva o provvisoria di aree necessarie per i lavori? Si procede mediante accordi diretti tra il Consorzio Iricav Due che realizzerà i lavori e i proprietari dell’area interessata?

Ed ora veniamo al Comune di Vicenza. Si legge sul quotidiano locale di sabato che ai piani alti di Palazzo Trissino c’è chi “ragionando” individua come possibile soluzione alternativa a Carpaneda di localizzare il Campus a Vicenza est nell’area interessata da un progetto per la costruzione del nuovo stadio ed altre opere ancora (30 ettari). E’ compito del Comune di Vicenza scegliere nel proprio territorio l’area di Cantiere per il lotto Verona-Altavilla? Il Comune intende fornire un assist al Consorzio Vicenza Futura o è un modo per ostacolarne l’iniziativa  imprenditoriale? Quest’ultima area, tuttora agricola, si allontana di almeno dieci chilometri da Carpaneda in direzione opposta rispetto ad Altavilla dove termina il 1° lotto. E’ questa la cura della città come lasciava intendere il Consiglio Comunale  con l’Osservazione n. 17  della delibera del 13 gennaio 2015? Questa è un’area che deve restare libera perché necessaria quando si porrà mano al riordino viabilistico e urbanistico della porta est di accesso alla Città. E’ una proposta indecente, forse fatta “ragionando”.

 Pio Saverio Porelli