Architettura sostenibile, le case più green del 2015

P.A.T.H.
Ecco la casa prefabbricata firmata Philippe Starck, che può fregiarsi del titolo di “positive energy home”, poiché produce più energia di quanta ne consumi. La promessa è quella di garantire, oltra alla sostenibilità, comfort, alta tecnologia, accessibilità, sicurezza e buon design.

Waste House
Questa graziosa abitazione di Brighton, in Inghilterra, si trova all’interno del campus universitario ed è la prima casa realizzata per l’85% con rifiuti e materiali di scarto. Le fondamenta riutilizzano il granulato di scarto prodotto dall’altoforno, mentre la struttura portante è fatta di travi e assi di legno dismesse dai vicini cantieri. I muri forati hanno al loro interno differenti rifiuti, tutti compattati e pressati: 19.800 spazzolini da denti, 4.000 custodie di DVD, 200 rotoli di decorazioni natalizie, pneumatici fuori uso per un totale di 65 mq, 4.000 cassette VHS e oltre 2 tonnellate di jeans. Alcune parti di muro sono rivestite con materiale trasparente per rendere visibile il contenuto isolante del pacchetto murario. E anche all’interno il riciclo è onnipresente: il piano cucina, ad esempio, è fatto di bicchierini e tazzine da caffè di plastica recuperati dalle macchinette dell’università.

Haus W
Progettata per una giovane coppia con due figli, Haus W è una casa prefabbricata ecosostenibile firmata dallo studio di Architettura Krausschönberg, vincitrice del German Timbers Award. Grande, bella, pratica e accessibile, si sviluppa su due volumi separati che formano i due piani dell’abitazione: il piano inferiore o zona giorno è parzialmente” immerso” nel terreno, mentre al piano superiore ci sono le camere, tutte di varie altezze in base alla loro specifica funzione. La casa produce energia termica e sfrutta una serie di accorgimenti, come pannelli in legno riciclato per l’isolamento e grandi finestre che illuminano in modo naturale.

Orchid House
Tra le case più green del 2015 c’è anche Orchid House, nelle Cotswolds, in Inghilterra, la casa ecosostenible forse più costosa del mondo, visto che il suo prezzo si aggira intorno ai 9 milioni di euro. Progettata da Sarah Featherstone dello studio di architetti Featherstone e Young, ricorda nel design le forme sinuose delle orchidee selvatiche che crescono in quelle zone, e produce più energia di quella che consuma grazie a un efficientissimo impianto geotermico e ai benefici tipici di una casa con un sistema di approvvigionamento energetico passivo, come la luce e il calore naturali e una continua circolazione dell’aria grazie alle ampie aperture verso l’esterno.

 

Slowearjournal – C.L.G., 31/12/2015

 

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