Confindustria Vicenza, sfida Caron-Vescovi su BpVi

Il tema della crisi della Banca Popolare di Vicenza assume un ruolo centrale nel duello per la presidenza di Confindustria Vicenza tra i candidati alla successione di Giuseppe Zigliotto, Diego Caron e Luciano Vescovi. «Non ho mai accettato cariche nei cda delle banche e non le accetterò in futuro», dice critico Caron al Corriere del Veneto. L‘imprenditore metalmeccanico presidente del raggruppamento di Bassano e in buoni rapporti con la famiglia Amenduni delle acciaierie Valbruna, auspica interventi nel cda delle banche, ma «senza compromissioni né conflitti di interesse, all’insegna della massima trasparenza e legalità». Caron calca inoltre sulla svalutazione delle azioni di Bpvi e Veneto Banca, «una crisi nella crisi per migliaia di cittadini e imprese».

Vescovi, tesoriere dell’attuale giunta Zigliotto e membro del cda della controllata siciliana Bpvi Banca Nuova, si pone invece in continuità con la gestione uscente. Vescovi rivendica i risultati raggiunti nel sostenere gli associati di Confindustria Vicenza nel rapporto con gli istituti di credito e promette di «chiedere alle banche l’impegno a non revocare un euro di quanto accordato alle nostre aziende in difficoltà».

 

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