Tav Verona, confronto Comuni-Regione

I Comuni dell’est veronese avranno pochi giorni per presentare alla Regione le osservazioni al progetto Tav. Come riporta l’Arena, su questo tema l’assessore regionale ai trasporti Elisa De Berti ha bacchettato i sindaci durante l’incontro che si è tenuto ieri nella sede della Provincia: «se con altre amministrazioni c’è stato un dialogo costante e ravvicinato, con molte delle vostre è la prima volta che mi confronto veramente, forse per una specie di diffidenza nei confronti della Regione che non ha alcun senso che esista. Ai Comuni del Lago di Garda va il mio plauso – ha detto De Berti – perché hanno sempre mantenuto un filo diretto con la Regione sui problemi e sulle possibili soluzioni per la Tav e questo anche se si tratta di un’area turistica e la linea taglierà una zona del Lugana e in modo stravolgente».

E ha aggiunto l’assessore: «non credo che le richieste fin qui raccolte che porterò in Conferenza dei servizi innalzino i costi dell’opera, anzi, in alcuni casi si risparmierà, trovando alternative compatibili. Quindi non c’è da preoccuparsi, a parer mio, dell’accoglienza delle richieste dei singoli comuni sul tracciato e i mutamenti che comporterà. Dopo le problematiche sollevate da San Bonifacio, San Martino Buon Albergo, Caldiero e  Zevio, all’incontro è emerso che l’impatto maggiore dalla Tav lo avranno le campagne, le aziende (compresi alcuni allevamenti), le strade (comunali, provinciali e regionali) che si prevedono attraversate da centinaia di camion al giorno, le escavazioni e i cantieri.

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