Verona, Maso al Papa: «sono pentito»

«Mi chiamo Pietro Maso, a luglio compio 45 anni e sono stato in carcere 22 anni per aver ucciso i miei genitori il 17 aprile 1991. Io ero il Male. Eppure papa Francesco ha avuto compassione di me». Queste le parole del killer veronese che dopo l’uscita dal carcere nel 2013 e il reinserimento nella società, ha preso carta e penna e ha scritto al Papa per chiedere perdono. «Ho scritto una lettera al Papa – racconta al Mattino – in cui mi scusavo per quello che ho fatto 25 anni fa e pregavo per la pace. Dopo qualche giorno ha suonato il telefono: sono Francesco, papa Francesco». Maso ha oggi 44 anni metà dei quali trascorsi dietro le sbarre. Vive a Milano con la moglie Stefania sposata otto anni fa.

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