Dimissioni online, Apindustria Vicenza contro Jobs Act

Grazie all’ultimo decreto attuativo del Jobs Act sulle dimissioni telematiche, anche una dimissione volontaria può rivelarsi un lungo percorso a ostacoli. Lo denuncia Apindustria Confimi Vicenza in una nota. «Il lavoratore dimissionario deve recuperare un codice pin individuale fornito dall’Inps – spiega il presidente Flavio Lorenzin – che consente di accedere in via riservata ai servizi online presenti sul portale dell’ente previdenziale. Dato che l’Inps non ha inviato a tutti questo pin, l’utente può richiederlo attraverso lo stesso sito, ma per ragioni di sicurezza il codice viene fornito solo a metà. La parte restante viene recapitata a casa per posta, generalmente nel giro di una settimana, a discapito di chi ha fretta di dimettersi per formalizzare l’assunzione con un nuovo datore di lavoro».

Ma non è finita qui. Dopo aver recuperato il pin infatti, «l’utente deve accedere al sito Cliclavoro – continua Lorenzin – un portale del Ministero del Lavoro nel quale le aziende effettuano alcuni adempimenti obbligatori. Qui il codice viene fornito subito e interamente per via telematica: basta allora compilare un modulo e trasmetterlo per ricevere una marca temporale, dopodiché il lavoratore avrà sette giorni di tempo per ripensarci e revocare eventualmente le dimissioni (…) Quest’ultima è un’ulteriore complicazione di cui non si sentiva proprio il bisogno – conclude il presindente di Apindustria – L’informatizzazione applicata alla burocrazia in alcuni casi può generare dei piccoli mostri».