Automobile o aereo, chi inquina di più?

Quanta anidride carbonica contribuiamo a riversare nell’atmosfera quando viaggiamo in aereo? Dipende: da un punto di vista individuale il danno ambientale provocato dagli spostamenti in aereo è parecchio inferiore rispetto a qualche decennio fa. Secondo una ricerca di Michael Sivak della University of Michigan, in media la quantità di energia per chilometro consumata da ogni passeggero è scesa tra il 1970 e il 2000 del 74% sui voli nazionali negli Stati Uniti. Questo è dovuto in particolare a due motivi. In primo luogo, i costruttori di aerei sono ossessionati dall’obiettivo di rendere i loro velivoli più efficienti dal punto di vista dei consumi, e stanno in effetti facendo un buon lavoro. Aumentando la propulsione, riducendo la resistenza aerodinamica e il peso, hanno incrementato l’efficienza energetica dei nuovi aerei quasi del 50% tra il 1968 e il 2014.

In secondo luogo, i voli sono più pieni che in passato e un numero maggiore di passeggeri significa una quantità inferiore di carburante consumato per singolo passeggero. Di conseguenza, secondo la ricerca della University of Michigan, in media un volo commerciale richiede metà del carburante necessario a far spostare una persona in automobile. Naturalmente, nessuno vola per due soli chilometri. La media dei voli interni è di circa 1.500 chilometri, quasi cento volte più del tipico spostamento in auto. Dal momento che per i viaggi in automobile più lunghi di solito si utilizzano autostrade a scorrimento veloce mentre i voli più brevi consumano una proporzione maggiore di carburante per il decollo e l’atterraggio, spostarsi in automobile è più efficiente per tragitti tra i 480 e gli 800 chilometri.

Nel complesso i viaggiatori hanno contribuito ad annullare i miglioramenti nell’ambito dell’efficienza nel consumo di carburante volando molto più che in passato. Secondo il dipartimento statunitense dei trasporti, sulle rotte interne i passeggeri/chilometro sono aumentati da 31 miliardi nel 1960 a 565 miliardi nel 2010 – un incremento molto maggiore rispetto ai miglioramenti nell’efficienza dei consumi di carburante o all’abbassamento delle emissioni marginali per ogni passeggero.

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