Ilva, Amenduni fanno causa al governo

Il gruppo veneto Amenduni fa causa al governo contro l’esproprio dell’Ilva. Lunedì gli azionisti di minoranza hanno depositato al Tribunale di Milano l’atto di citazione della Valbruna Nederland B.V., la società di diritto olandese che deteneva il 10,05% del gruppo oggi finito all’asta. Gli Amenduni adesso chiedono 300 milioni a titolo di indennizzo che corrispondono al «valore della quota di partecipazione della Valbruna Nederland B.V. nella società Ilva Spa al momento dell’esproprio di fatto determinato dal commissariamento ex d.l. 61/2013 (5 giugno 2013). Tale importo deve essere indennizzato dallo Stato-espropriante alla Valbruna Nederland B.V.-espropriata». Il valore di Ilva Spa, al 31 dicembre 2012, era stato infatti quantificato in 2,526 miliardi di euro.

Il giudizio civile è accompagnato dal ricorso presentato il 19 maggio 2015 al Presidente della Repubblica italiana, con cui è stato attivato il profilo amministrativo. Inoltre negli ultimi giorni è stato depositato, presso il Tar del Lazio a Roma, un ulteriore ricorso per l’annullamento «dell’invito a manifestare interesse in relazione all’operazione di trasferimento dei complessi aziendali facenti capo ad Ilva Spa in amministrazione straordinaria e ad altre società del medesimo gruppo».

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