Veneto Sviluppo, attacco Pd alla Moretti

È polemica nel Pd sulle nomine politiche dei consiglieri d’ammistrazione della finanziaria regionale Veneto Sviluppo. Motivo della discordia è la decisione di Alessandra Moretti di far convergere i voti del Pd su Giansandro Todescan e Cinzia Giaretta entrambi espressione della Fondazione Kairos, società che ha finanziato la sua campagna elettorale per le scorse Regionali 2015. Secondo il capogruppo democratico al Comune di Padova, Umberto Zampieri (foto), l’iniziativa della capogruppo regionale avrebbe avuto un effetto «dannoso per l’immagine del nostro partito e della politica nell’opinione pubblica». «Non sfugge a nessuno che l’unico criterio riscontrabile alla base delle vostre scelte è stato quello di votare per persone legate alla Fondazione Kairos -si legge in una lettera inviata al gruppo dem in Regione e riportata dal Mattino – Mi chiedo se vi abbia almeno sfiorato il dubbio, in questi mesi, di provare a sondare gli imprenditori della nostra regione».

Secondo Zampieri, «questo atteggiamento non può che produrre danni: oltre a far apparire il Pd come “stampella” di Zaia,vi lascio immaginare quale opinione contribuisca a formare tra gli imprenditori e gli operatori economici verso di noi. Sarà dura spiegare perché il Pd, quando bisogna investire qualcuno di simili responsabilità, utilizza come criterio quello di aver collaborato alla campagna elettorale, peraltro persa rovinosamente, e non quello di aprirsi al mondo di competenze e professionalità che diciamo di voler rappresentare». La Moretti però si difende: «Abbiamo puntato su persone dotate di un curriculum all’altezza, non credo che il loro impegno nella Fondazione Kairos, peraltro a titolo gratuito, debba costituire un pregiudizio. Ai critici io dico: aspettiamo di vederli all’opera, personalmente sono fiduciosa. L’asse con Zaia? Fantapolitica, la realtà è che come leader dell’opposizione ho scelto la strada del confronto istituzionale con il governatore, ciò non esclude momenti di scontro ma antepone l’interesse del Veneto a quelli di parte».