Family Day, Arcilesbica: no insegne Veneto

«Queste azioni politiche sono foriere di una omofobia ormai istituzionalizzata, promossa da una classe politica oscurantista e sorda alle richieste di parità di diritti». Così Arcilesbica commenta in una nota l’intenzione di alcune Regioni di partecipare al Family Day con i loro gonfaloni. Dopo la Liguria e la Lombardia, infatti, anche il governatore del Veneto Luca Zaia ha annunciato la partecipazione ufficiale della sua Regione alla manifestazione contro la legge sulle unioni civili. «Le famiglie che questi politici non vogliono riconoscere e rispettare – dice Arcilesbica – sono già esistenti, seppur senza diritti. Non è ammissibile che una istituzione come la Regione dia il proprio consenso ad una manifestazione che promuove un’ unica declinazione di famiglia, a discapito di tutte le altre. E ancor di più, che utilizzi il potere politico per contrastare un iter parlamentare, decretando ancora un volta una palese discriminazione tra le cittadine e i cittadini che dovrebbe tutelare».

«Non si capisce davvero da cosa dovrebbe essere difesa la famiglia naturale. Riconoscere le coppie dello stesso sesso, come peraltro l’Europa sollecita da tempo l’Italia, non va certo a intaccare l’istituto matrimoniale esistente. Ciò che realmente può aiutare le famiglie italiane è una politica di welfare concreta e ben lontana da azioni e slogan propagandistici e discriminatori che certi esponenti politici vanno sbandierando con le loro chiacchiere anacronistiche e inconcludenti», conclude la nota.