Venezia, Bartelle (M5S): «118 da terzo mondo»

«Una situazione del tutto inaccettabile». Patrizia Bartelle, dopo esser stata protagonista involontaria di un incidente fortuito occorso questa mattina a una donna su ponte S. Maurizio a Venezia, interviene sdegnata per denunciare i ritardi dei soccorsi e presenterà ufficialmente un’interrogazione a risposta orale immediata. «In una città visitata da milioni di persone – rileva la consigliera regionale del Movimento Cinque Stelle – è impensabile che il servizio del 118 debba essere da terzo mondo. E’ la seconda volta che assisto personalmente a un incidente che coinvolge un passante e quindi devo pensare che purtroppo se ne registrino anche molti altri. Penso anche alla grave situazione del ponte Calatrava dove i lastroni di vetro sono di una pericolosità enorme per la loro scivolosità in caso di pioggia e ghiaccio con l’ovovia per di più bloccata da tempo».

«Se fosse stato un infarto o un’ischemia? – si chiede la Bartelle – Possibile che una città come Venezia, meta di turisti, per non contare i pendolari e gli studenti che la affollano quotidianamente, con una popolazione sempre più anziana non sia attrezzata per soccorrere chi si sente male in tempi ragionevoli? (…) Le ambulanze – conclude – sono pochissime per un territorio tanto vasto, così popolato e con le difficoltà di mobilità che la città ha insite nel suo dna. Venezia, lo sappiamo bene tutti, vive di turismo: ebbene non lasciamo che la mancanza o comunque la carenza di sicurezza sanitaria metta a repentaglio questo gioiello che tutto il mondo ci invidia».