Chisso resta in cella

Renato Chisso, ex assessore regionale alle infrastrutture che patteggiò 2 anni e 6 mesi per corruzione nell’ambito del processo Mose, rimarrà in carcere. È quanto deciso dalla Corte d’appello che ha ritenuto inammissibile l’istanza di ricusazione dei giudici del Tribunale di sorveglianza che aveva giudicato Chisso «pericoloso» e gli aveva negato di rimanere agli arresti domiciliari condannandolo invece alla gattabuia.

Pende tuttavia il ricorso alla Cassazione per la revoca del provvedimento veneziano mentre ieri il Tribunale di sorveglianza ha rinviato al 3 febbraio l’esame della richiesta di scarcerazione. Chisso dovrebbe uscire dal carcere tra sette mesi, il prossimo 9 agosto. Attualmente si trova in una cella al Santa Maria Maggiore dal 17 dicembre scorso.

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